Collezioni Napoleoniche

Bottoni militari, placche e onorificenze dell’epoca napoleonica: una collezione privata documentata reparto per reparto, con un’attenzione particolare ai soldati italiani che combatterono negli eserciti di quegli anni.

1790-1815

Venticinque anni che hanno cambiato il mondo. La Restaurazione fu l’illusione che tutto potesse tornare come prima.

Il lascito dell’Aquila còrsa travalicherà i secoli, mentre i suoi nemici cadranno nell’oblio: Waterloo resta l’unica battaglia in cui il vincitore è ricordato meno dello sconfitto.

Accanto a lui combatterono oltre 200.000 soldati piemontesi, lombardi, veneti, liguri, toscani, laziali e napoletani: alcuni inquadrati nell’esercito francese, altri in quelli del Regno Italico e del Regno di Napoli. Dal loro sacrificio si posero le basi della futura unità d’Italia.

La collezione

Il bottone era il “documento d’identità” dell’uniforme: il numero, lo stemma e il motto indicavano il reggimento, il metallo e la fattura distinguevano l’ufficiale dalla truppa, e i cambi di regime lasciavano traccia nelle varianti. Per questo ogni pezzo della collezione è fotografato e ordinato per Stato, arma e reparto, segnalando quando si tratta di modelli da ufficiale o di varianti.

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Biblioteca e approfondimenti

La bibliografia sui bottoni militari e quella su monete, medaglie e onorificenze, i volumi della biblioteca (1, 2, 3) e gli articoli di approfondimento storico.


Collezione privata di Giovanni Casetta, Torino.